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le foreste non sono scontate di mano in mano


Nel nostro catalogo puoi trovare opere d’arte del XVI secolo fino ai giorni nostri. Nella nostra galleria d’arte online è presente un importante e raffinata selezione di quadri antichi, arte contemporanea, dipinti antichi e sculture con cui potrai arricchire la tua casa.

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Scultura Lignea Raffigurante Maternità Tardo Manierista
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ARARAR0178563
Scultura Lignea Raffigurante Maternità Tardo Manierista

Italia Inizio XVII Secolo

ARARAR0178563
Scultura Lignea Raffigurante Maternità Tardo Manierista

Italia Inizio XVII Secolo

Scultura in noce a tutto tondo tardo manierista ritraente figura femminile con mano sinistra portata al seno scoperto, riferimento alla maternità e alla fertilità. Bambino e parte del manto mancanti.

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613,00€

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Dipinto del XVII Secolo con Annunciazione
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ARARPI0180001
Dipinto del XVII Secolo con Annunciazione

ARARPI0180001
Dipinto del XVII Secolo con Annunciazione

Olio su tela. Scuola Nord-italiana del XVII secolo. Le due figure protagoniste, Maria inginocchiata e l'Arcangelo Gabriele, riempiono la scena, il cui sfondo è appena sfumato nella luce divina che si irradia dallo Spirito Santo discendente dal cielo. Unici elementi di arredo, il cesto del lavoro di cucito e il gomitolo a terra, che riporta alla umanità di Maria, mentre l'angelo reca in mano il giglio, simbolo della purezza. Restaurato e ritelato, il dipinto presenta qualche piccola caduta di colore e cretto marcato. E' presentato in cornice dorata di fine '800.

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225,00€

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Serigrafia  di Ibrahim Kodra
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ARARCO0176124
Serigrafia di Ibrahim Kodra

ARARCO0176124
Serigrafia di Ibrahim Kodra

Serigrafia su cartone applicato su tela. Firmato in basso a destra. La serigrafia è stata sottoposta dall'autore a ritocchi successivi a tempera, e riquadrata a matita. La pittura di Kodra, pittore albanese formatosi artisticamente in Italia e attivo in ambito milanese, consiste in un'interpretazione personale, di tipo fantastico, del cubismo, con la peculiarità che le scomposizioni tipiche del cubismo analitico vengono proposte secondo un'impostazione propria più del cubismo sintetico. Il paesaggio marino qui raffigurato, con barche a vela che navigano in prossimità di una costa, rientra nella produzione più tarda, in cui spesso viene evocato il paese natio.

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125,00€

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Dipinto con Ritratto Maschile
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Dipinto con Ritratto Maschile

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Dipinto con Ritratto Maschile

Olio su tela. Firma non identificata in basso a destra (Solini?). L'uomo è ritratto con un copricapo e un abito da casa, mentre tiene tra le mani un oggetto che potrebbe esser una tabacchiera, a sottolineare la dimensione di riposo domestico. lI dipinto è presentato in cornice di inizio '900.

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105,00€

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Dipinto con Mendicante
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ARAROT0178386
Dipinto con Mendicante

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Dipinto con Mendicante

Olio su tela. In basso a destra sono presenti la sigla S.M. e la data '51. Forse di scuola francese, il dipinto fa probabilmente parte di una serie di ritratti di figure popolari collocate in paesaggi scarni e deserti, con connotazioni cromatiche di gusto romantico. In questo, un mendicante avvolto in una coperta lacera, tende la mano sul sentiero. Presentato in cornice in stile. Piccole cadute di colore in alto.

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100,00€

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Dipinto con Donna che Mendica
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ARAROT0178384
Dipinto con Donna che Mendica

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Dipinto con Donna che Mendica

Olio su tela. In basso a destra sono presenti la sigla S.M. e la data '51. Forse di scuola francese, il dipinto fa probabilmente parte di una serie di ritratti di figure popolari collocate in paesaggi scarni e deserti, con connotazioni cromatiche di gusto romantico. In questo, una viandante, un'anziana donna del volgo appoggiata al bastone, conta sulla mano le monetine che ha ricevuto... o forse quelle che vuole donare? Presentato in cornice in stile, il dipinto ha qualche piccola caduta di colore e un piccolo buco al centro.

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Acquarello attribuito a Giuseppe Cades
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ARARPI0111741
Acquarello attribuito a Giuseppe Cades

Scena di Sacrificio a Venere

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Acquarello attribuito a Giuseppe Cades

Scena di Sacrificio a Venere

Acquarello su carta. In basso a sinistra il nome Giuseppe Cades, Benchè al retro, oltre all'attribuzione, sia proposto il titolo "Il giuramento della Vestale", la scena propone piuttosto una fanciulla che offre ghirlande di fiori alla statua della dea Venere, tradizionalmente raffigurata discinta, che trattiene con una mano il velo a coprire i lombi mentre l'altra va a coprire il seno, e il capo con i capelli raccolti e adorni di fiori. Alle spalle della ragazza un giovane uomo assiste alla scena, mentre un terzo sbircia da dietro la colonna del tempio: pare pertanto una scena di supplica alla dea, perchè favorisca l'amore dei due giovani: secondo la tradizione sia greca che romana, le giovani donne prima delle nozze si votavano a tale dea, considerata protettrice del matrimonio e della fedeltà coniugale. L'opera pare vicina alla produzione di Giuseppe Cades, che nel decennio 1780-90 divenne uno dei più noti ed apprezzati personaggi del mondo artistico romano, e fu anche disegnatore e incisore. L'opera è presentata in cornice.

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525,00€

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Copia del XX secolo di Dipinto del Canaletto
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Copia del XX secolo di Dipinto del Canaletto

Veduta di Vienna dal Belvedere

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Copia del XX secolo di Dipinto del Canaletto

Veduta di Vienna dal Belvedere

Tecnica mista (acrilici e oli) su tela. Produzione anni '60-'70. Si tratta di una copia di una delle tante vedute di Vienna realizzate Bernardo Bellotto, più noto come il Canaletto, tra il 1758 e il l1761, e conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna. La grande veduta, animata da numerose figure secondo lo stile proprio della pittura veneta del '700 e del Canaletto in particolare, è presa dal Belvedere superiore del palazzo omonimo, residenza estiva del principe Eugenio di Savoia, costruito su un'altura al sud del centro della città. Nella veduta compaiono in secondo piano dietro i giardini una serie di grandi edifici barocchi, in particolare da sinistra a destra: a sinistra dritta con la sua cupola monumentale è la Karlskirche (Chiesa di San Carlo Borromeo), il Palazzo Schwarzenberg con le sue proporzioni esagerate, l'Orangerie e il Belvedere Inferiore del Palazzo. Infine sulla destra c'è il Convento Salesiano. Dietro di essi, ancora più in là sullo sfondo, si può vedere il centro della città con le sue fortificazioni e le guglie della Stephansdom (la cattedrale di Santo Stefano). Il dipinto è presentato in cornice della prima metà del '900. .

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275,00€

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Disegno del XVIII secolo
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ARTPIT0001369
Disegno del XVIII secolo

Capriccio Architettonico con Figure

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Disegno del XVIII secolo

Capriccio Architettonico con Figure

Inchiostro bruno su carta. Scuola veneta della seconda metà del XVIII secolo. Si tratta di un bozzetto con un scorcio del Palazzo Ducale di Venezia visto dagli archi di un palazzo antistante, e con abbozzi di figure. Il disegno proviene da un'importante collezione privata italiana. Presentato in cornice in stile.

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300,00€

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Acquaforte di Renato Guttuso
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Acquaforte di Renato Guttuso

Quattro Donne 1986

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Acquaforte di Renato Guttuso

Quattro Donne 1986

Acquaforte e acquatinta su carta. Firmata a matita in basso a destra; numero di serie 54/95 in basso a sinistra. L'opera, realizzata nel 1986, propone uno dei temi più ricorrenti nella produzione di Renato Guttuso, la donna, da lui proposta sempre in maniera passionale nel tono, incisiva e marcata nel segno, a catturare lo sguardo in un'enfasi erotica e sensuale. Musa ispiratrice e protagonista indiscussa di molte opere dell'artista di Bagheria, è stata Marta Marzotto, le cui fattezze si ritrovano anche in quest'opera. Sono quattro donne eppure è una sola; sono strette l'una all'altra quasi a sfiorarsi, eppure ciascuna ignora la presenza di quella che ha accanto. Non c'è in Guttuso un intento narrativo, ma le donne si inseguono sulla superficie del foglio come su un quaderno di studi, appunti per le grandi composizioni cui l'artista lavora. Dunque, come è caratteristica degli studi, ciò che qui interessa Guttuso è seguire lo svolgersi dei segni sino a che si ricompongono in una sintesi che li tramuti in immagine compiuta. L'acquaforte traccia delicatamente contorni e linee interne che poche battute d'acquatinta colorano appena; o gioca libera sulle masse intricate di capelli che da sempre in Guttuso sono elemento tipicamente ed esclusivamente grafico. La litografia è montata su pannello con cornicetta a vista.

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Dipinto con Composizione di Rose in Vaso
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Dipinto con Composizione di Rose in Vaso

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Dipinto con Composizione di Rose in Vaso

Olio su compensato. Firma non decifrata in basso a destra. Un ricco mazzo di rose rosa e bianche riempie un vaso in ceramica dipinta a motivi geometrici, dai colori vivaci, che ben spiccano sullo sfondo marrone. IL dipinto è presentato in imponente cornice guilloché coeva.

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50,00€

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Dipinto di Amerigo Canegrati
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Dipinto di Amerigo Canegrati

Paesaggio Collinare con Casolare

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Dipinto di Amerigo Canegrati

Paesaggio Collinare con Casolare

Olio su tela. Firmato in basso a destra. Uno scorcio di dolci colline connotate dalla brillantezza del colore verde, in una ampia gamma di sfumature valorizzate dai contorni sfumati, sormontato dal cielo azzurro e interrotto solo da casolare, che riprende peraltro gli stessi colori della terra e della campagna. E' opera del giovane artista milanese Amerigo Canegrati, che ebbe larga notorietà negli anni Trenta, ed è considerato tra i rappresentanti delle tendenze pittoriche lombarde del Novecento italiano; la sua pittura esprime profonde qualità coloristiche sia nei quadri di paesaggio che nelle composizioni e nelle figure. L'opera è presentata in cornice in stile.

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90,00€

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Grande Paesaggio con Scena di Caccia
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Grande Paesaggio con Scena di Caccia

Caccia al Cervo

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Grande Paesaggio con Scena di Caccia

Caccia al Cervo

Olio su tela. La scena, ambientata in una campagna boschiva, presso della rovine architettoniche, è centrata sul movimentato e ricco gruppo di figure di cacciatori, vestiti alla foggia di cavalieri, che armati di spade e lance e con l'aiuto dei cani, danno il colpo finale al cervo ormai ferito e agonizzante. Il grande formato evidenzia la committenza importante, sottolineata anche dall'abbinamento a dipinto simile. Lo stile rimanda alla pittura del nord-ovest italiano; quadri di tal formato e di tali soggetti, spesso in coppia, si trovavano diffusamente nei piccoli castelli piemontesi e lombardi: ad esempio, nell'inventario del 1739 del castello di Orio Canavese (a nord di Torino) sono descritti, nel salone centrale, “due quadri grandi bislonghi rapresentanti due caccie una del Cervo, e l'altra del Cinghiale senza cornici”, che poi si ritrovano, dopo vendite successive in altri inventari. Restaurato e ritelato. Presentato in cornice in stile.

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Dipinto di Riccardo Pellegrini
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Dipinto di Riccardo Pellegrini

Scorcio di Mandello Lario 1909

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Dipinto di Riccardo Pellegrini

Scorcio di Mandello Lario 1909

Olio su tela. Firma e localizzazione (Mandello) in basso a sinistra. Al retro ulteriore firma, data e il titolo per esteso. Riccardo Pellegrini, pittore milanese, fu allievo di Domenico Morelli e si formò nel clima del romanticismo. Fu paesaggista e pittore di genere, ma realizzò anche pregevoli nature morte, dagli accesi colori e dal disegno preciso e realistico. La sua produzione paesaggistica attinse ai vari luoghi che visitò e visse, in Italia e all'estero, soprattutto in Spagna e Francia. In questo paesaggio, Pellegrini propone uno scorcio della montagna che sovrasta la località sulle rive del lago di Como: una montagna brulla e spoglia, seppur abitata, con la baita sul cucuzzolo e una figurina femminile che riempie i secchi al rivo d'acqua che scorre tra le rocce; i colori sono quelli delle brume invernali, divisi quasi trasversalmente tra i grigio-azzurri della parte superiore, con nuvoloni carichi di pioggia che sovrastano le cime dall'altro lato del lago (che si intuisce, senza vedersi), e il verde-marrone della terra che occupa la metà inferiore, con i rami degli alberi spogli protesi a collegare le due metà. La quiete dei monti, titolo dell'opera, ben traspare e pervade l'animo dell'osservatore. Il dipinto è presentato in cornice coeva.

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Ritratto Maschile
ARTOTT0001005
Ritratto Maschile

ARTOTT0001005
Ritratto Maschile

Olio su tela. Scuola lombarda. Proveniente da importante famiglia milanese, è il ritratto di un gentiluomo che esibisce in mano una catena con uno stemma. Il dipinto presenta qualche caduta di colore. E' in cornice dorata coeva.

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358,00€

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Icona greco-ortodossa con Riza del XVIII-XIX secolo
ARARIC0175243
Icona greco-ortodossa con Riza del XVIII-XIX secolo

Sinassi di Santi con Maria e Cristo in gloria e Arcangeli.

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Icona greco-ortodossa con Riza del XVIII-XIX secolo

Sinassi di Santi con Maria e Cristo in gloria e Arcangeli.

Tempera su tavola con riza in metallo, dorato in corrispondenza delle aureole. L'icona vede nella metà inferiore un gruppo di sei santi, di cui è indicato il nome in caratteri greci, mentre nella parte superiore vi sono Maria e Gesù in Gloria, affiancati da arcangeli. I santi raffigurati sono, da sinistra a destra: San Gregorio Magno, San Basilio Magno, San Giovanni vescovo, San Pietro apostolo, San Paolo apostolo, Sant' Andrea apostolo, tutti santi importanti nella liturgia commemorativa ortodossa. Le figure sono inscritte in un decoro floreale. Nella chiesa dei primi secoli, la sinassi (dal gr. Sýnaxis: adunanza) era la riunione dei fedeli per la lettura dei libri sacri e per la celebrazione eucaristica. Sinassi dunque allude alla presenza di un gruppo di persone (angeli, santi e sante, metropoliti e monaci) che attorniano una raffigurazione centrale, quindi nell'arte iconografica corrisponde ad un gruppo di santi o angeli che circondano Cristo o la Madonna per glorificarli. Nella liturgia ortodossa tali icone di solito vengono esposte e celebrate nel giorno successivo a quello di una festa importante di cui tali Santi sono stati coprotagonisti. L' icona presenta piccole cadute di colore diffuse. Rinforzo ligneo al retro. La riza è attualmente smontata dalla tavola, richiede piccolo intervento di rimessa in forma per il rimontaggio.

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400,00€

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Dipinto Attribuito a Gaspard Dughet
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ARARPI0172199
Dipinto Attribuito a Gaspard Dughet

Paesaggio Classico con Figure XVII secolo

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Dipinto Attribuito a Gaspard Dughet

Paesaggio Classico con Figure XVII secolo

Olio su tela. In un ampio paesaggio verdeggiante e in cui scorre un fiume, emerge al centro un borgo; in primo piano sulla destra, sul sentiero vi è un gruppo di donne, vestite di tuniche colorate. il dipinto riprende le modalità pittoriche di Gaspard Dughet, il pittore romano formatosi alla scuola del Poussin, che si dedicò prevalentemente alla produzione paesaggistica, con una nuova libertà e una fresca naturalezza volte alla scoperta di una Natura reale e magica allo stesso tempo, pagana, libera e selvaggia. Nella produzione del Dughet le figure umane non furono mai dominanti, assenti nella produzione giovanile e poi introdotte solo su richiesta della clientela, arrivando ad adottare un tipo particolare di figure senza grandi modifiche per tutta la sua carriera: figure eleganti, dal portamento sciolto, vestite di una corta tunica vagamente anticheggiante, di solito anonime e di appartenenza popolare. Si ritrovano in quest'opera tali tratti, anche se l'attribuzione al Dughet non è certa, e si ritiene piuttosto di collocarla nella sua cerchia. Restaurato e ritelato, il dipinto è presentato in cornice in stile.

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Dipinto di Interno di Dino Rossi
ARARNO0172885
Dipinto di Interno di Dino Rossi

La bottega dell'Antiquario 1944

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Dipinto di Interno di Dino Rossi

La bottega dell'Antiquario 1944

Olio su cartone. Firmato e datato in basso a destra. Al retro il titolo e ulteriore firma. Insolito questo soggetto per Dino Rossi, pittore che si dedicò prevalentemente alla pittura di paesaggio "en plein air", attingendo i soggetti dai suoi numerosi viaggi per il mondo. Di stampo impressionista, ha detto della sua pittura :" Il trenta per cento lo prendo di peso dalla realtà, il settanta per cento ce lo metto io “, lasciando quindi che nelle sue opere la fantasia, il suo temperamento, la sua indole prendano il sopravvento sui dati della realtà. E' qui proposto uno scorcio di interno, di una bottega di antiquario ove gli oggetti in vendita invadono ogni spazio, in un disordine caldo e accogliente, in cui è lo sguardo dell'artista, più che la corretta prospettiva, a dare l'inquadratura e a creare i rapporti tra le cose. L'opera è presentata in cornice in stile.

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55,00€

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Dipinto con Ritratto di Famiglia
ARAROT0172250
Dipinto con Ritratto di Famiglia

ARAROT0172250
Dipinto con Ritratto di Famiglia

Pastelli su carta. Inizio XIX secolo. Nel gruppo di famiglia compaiono il padre, la madre e i tre figlioletti, due dei quali con in mano dei giocattoli. Sul retro è presente scritta che identifica la famiglia ritratta in quella dei marchesi Breno. La scritta dice anche "uno dei bambini (con la vestina) è Domenico, marito di Giulia Caronesi". Il dipinto è presentato in cornice dorata coeva, con mancanze e piccoli anni.

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300,00€

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Dipinto di Bruno Artioli
ARARCO0172891
Dipinto di Bruno Artioli

Paesaggio Surreale 1974

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Dipinto di Bruno Artioli

Paesaggio Surreale 1974

Tecnica mista su tavola. Firmato e datato in basso a destra. Al retro ulteriore firma e data (1973, non coincidente per un anno con quella al verso). Bruno Artioli, artista originario di Nocera Umbra, è stato soprattutto un pittore di paesaggio, che ha interpretato sia con un classico naturalismo che con una purezza geometrica in chiave astratta. In questa seconda chiave interpretativa, le vedute di Bruno Artioli vanno oltre la realtà fenomenica per acquisire un carattere completamente oggettivo, privo di ogni particolarismo, gli elementi del paesaggio finiscono per essere ridotti a forme pure e colori puri. L'opera presentata rientra in questa concezione del paesaggio, scarno, geometrico, pulito in ogni linea così come nella suddivisione dei colori, che mantengono ciascuno la propria identità e occupano uno spazio ben definito. In cornice.

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