Gruppo di Sei Poltrone Luigi XVI

In noce

Codice :  ANTSED0000779

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Gruppo di Sei Poltrone Luigi XVI

In noce

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Dettagli Prodotto

In noce

Stile:  Luigi XVI (1774-1792)

Epoca:  XVIII Secolo - 1700

Anno:  Ultimo quarto '700

Origine:  Liguria, Italia

Essenza principale:  Noce

Descrizione:
Gruppo di sei eleganti poltrone rette da piedi tronco-conici rudentanti, cosi come l'attacco del montante. Braccioli sagomati a giorno, fiori intagliati nelle mazzette, nei braccioli e nello schienale. Schienale sagomato con cimasa intagliata. Presentano imbottiture differenti.

Condizione prodotto:
Prodotto che mostra segni di usura dovuti all'età. Richiede piccoli interventi di restauro. Imbottitura in stoffa in perfette condizioni.

Dimensioni (cm):
Altezza: 105
Larghezza: 66
Profondità: 71

Altezza seduta (cm):  43

Informazioni aggiuntive

Luigi XVI (1774-1792):
Lo stile Luigi XVI precede di molti anni l'avvento al trono del sovrano da cui deriva il nome. Il germe che innesca il fenomeno del Neoclassicismo è da ricercarsi nel rinnovato interesse per la cultura classica dovuto al grande clamore che in Europa suscitarono i reperti archeologici riportati alla luce negli scavi di Ercolano e Pompei, rispettivamente nel il 1738 e il 1748. La stessa corte di Francia, partecipa alla diffusione di oggetti riecheggianti l'antichità fin dall'ultimo periodo del regno di Luigi XV. La rinnovata prevalenza della compostezza delle forme geometriche che caratterizzano la mobilia di epoca neoclassica, viene accolta come un salutare antidoto alle formulazioni più libere e capricciose imposte dai dettami Rococò, ormai degenerato in rutilanti esercizi di bizzaria. La fantasia dell'artista opera libere interpretazioni desunte dagli esempi del mondo greco-romano, etrusco o egizio, da cui solo la metrica architettonica viene riproposta con stretta osservanza. In tal senso, si osservi come solo a partire dagli anni Settanta-Ottanta in ebanisteria si assiste al tramonto della fioriturica pittorica a intarsio, in favore di modelli a prevalenza di ornato geometrico. Viene dunque a maturare un arredo connotato da un estrema eleganza e di virile austerità. In Italia, lo stile Luigi XVI trova naturale diffusione, e anzi si potrebbe dire che da luogo a una tipologia del tutto peculiare. La mobilia tende nella norma fin dagli anni Sessanta-Settanta ad adottare struttura lineare e solo nell'apparato decorativo (di norma risolto a intarsio) denuncia attardamenti che rimandano ancora a mode di epoca rocaille. Di preferenza si ama utilizzare legni a colorazione bruno-chiara, come il ciliegio e in generale le lastronature di frutto: si predilige demandare all'intarsio o alle filettature effetti chiaroscurali di maggior contrasto tonale, per i quali viene frequentemente utilizzato il bosso, il noce, il palissandro o il bois de rose. Campania, Toscana, Emilia e Lombardia sono le regione che riescono a esprimere un'elevata scuola d'ebanisteria, che in taluni casi assurgono a fama europea, con artisti destinati a legare il proprio nome alla storia dell'arte, si pensi all'esempio di Giuseppe Maggiolini. Il Luigi XVI italiano rimarrà sempre legato alla produzione di complementi d'arredo specificatamente orientati alla tipologia a intarsio. Si tratta di mobili di dimensioni ben proporzionate, sorretti dalle caratteristiche gambe a piramide troncoconica, vestiti da lastronature ancora a forte spessore, e dalle specchiature del piano, dei fianchi e dei pannelli centrati da eleganti decori a valenza geometrica o di più elaborata iconografia archeologica, dove l'intaglio solo raramente giunge a lambire parti come le pilastrate o la grembiulina. La mobilia di maggior diffusione è la comode e il tavolo-consolle.

Disponibilità prodotto

Il prodotto è visibile presso Cambiago

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