Credenza Scantonata Realizzata con Legni Antichi

Italia Inizio XX Secolo

Codice :  ANMOCR0168459

non disponibile
Credenza Scantonata Realizzata con Legni Antichi

Italia Inizio XX Secolo

Codice :  ANMOCR0168459

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Credenza Scantonata Realizzata con Legni Antichi - Italia Inizio XX Secolo

Caratteristiche

Italia Inizio XX Secolo

Epoca:  XX Secolo - dal 1901 al 2000

Origine:  Italia

Essenza principale:  Abete Noce

Descrizione

Credenza scantonata realizzata con legni antichi, Italia inizio XX secolo. Fronte a 2 cassetti nella fascia, ulteriore piccolo cassetto segreto accessibile estraendo il cassetto di sinistra, 4 ante dotate di pomelli torniti, piedi a mensola. Decorata da corniciature e coppia di finti cassetti. Noce, interni in abete.

Condizione prodotto:
Prodotto che a causa dell'età e dell'usura richiede interventi di restauro e ripresa della lucidatura.

Dimensioni (cm):
Altezza: 97,5
Larghezza: 178
Profondità: 55,5

Informazioni aggiuntive

Epoca: XX Secolo - dal 1901 al 2000

Essenza principale:

Abete

Legno tenero di conifera, usato per mobili rustici o per costruire la cassa, cioè la struttura, di mobili poi lastronati in essenze più pregiate. Fu usato fin dall'antichità, il suo impiego più pregiato è, nella variante Abete Rosso, negli intarsi di mobili antichi francesi del '700. L'abete rosso, più tipico dell'Europa settentrionale, in Italia cresce soprattutto nelle Alpi Orientali ad altitudini superiori ai 1300 m. L'utilizzo più nobile di quest'essenza fu nella costruzione di violini, chitarre e violoncelli: Stradivari stesso produsse con questo legno i suoi celeberrimi violini.

Noce

Il legno di noce proviene dalla pianta il cui nome botanico è juglans regia, originaria probabilmente dell'Oriente ma molto comune in Europa. Di colore marrone chiaro o scuro, è un legno duro dalla bella venatura, molto usato nei mobili antichi. Fu l'essenza principale in Italia per tutto il Rinascimento e in seguito ebbe buona diffusione in Europa, specialmente in Inghilterra, fino all'avvento del mogano. Venne impiegato per mobili in massello e talvolta intagli e intarsi, l'unico suo grande limite è che soffre molto il tarlo. In Francia si utilizzò largamente più che altro in provincia. Nella seconda metà del '700 il suo impiego diminuì sensibilmente perché gli si preferirono il mogano e altri legni esotici.
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