Dipinto di Antonio Mancini

Vecchia Ciociara 1910

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Dipinto di Antonio Mancini - Vecchia Ciociara 1910

Caratteristiche

Vecchia Ciociara 1910

Artista:  Antonio Mancini (1852-1930)

Titolo opera:  Vecchia ciociara

Epoca:  XX Secolo - dal 1901 al 2000

Soggetto:  Ritratto/Volto

Descrizione : Vecchia ciociara

Pastelli su carta. Firmato e datato in basso a destra. Al retro presente cartiglio con il titolo ed etichetta della Galleria d'arte Bolzani di Milano. Antonio Mancini fu un pittore di matrice verista, formatosi alla scuola napoletana di Morelli e Palizzi e successivamente a Parigi. Si dedicò prevalentemente alla ritrattistica e alle scene di genere di gusto popolare o anedottico, ma mentre in un primo periodo fu vicino al naturalismo ottocentesco che lo portò a ritrarre figure popolari permeate di tristezza (i suoi scugnizzi), in un periodo successivo cominciò a sperimentare tecniche differenti, ricorrendo a vivi guizzi di luce, posti sulla tela in grumi di colore violento e accese colate, arrivando anche all'utilizzo di materiali extrapittorici, come vetri colorati, e proponendo figure agitate, a volte in fantasiosi travestimenti, espressione del suo forte disagio psichico. Questo disegno, cha appartiene alla produzione più tardiva, presenta un volto di anziana donna, (ciociara per titolazione), raffigurata di profilo e contornata da sprazzi di colori che creano un alone sfumato e vivace. L'operaè presentata in cornice coeva (con piccole mancanze).

Condizione prodotto:
Prodotto in buone condizioni, presenta piccoli segni di usura. Cerchiamo di presentare lo stato reale nel modo più completo possibile con le foto. Qualora alcuni particolari non risultassero chiari dalle foto, fa fede quanto riportato nella descrizione.

Dimensioni cornice (cm):
Altezza: 54
Larghezza: 63
Profondità: 4

Dimensioni opera (cm):
Altezza: 38
Larghezza: 29

Informazioni aggiuntive

Artista: Antonio Mancini (1852-1930)

Antonio Mancini (Albano Laziale, 14 novembre 1852 - Roma, 28 dicembre 1930) è stato un pittore italiano. Dimostra una tale e precoce abilità artistica che, appena dodicenne, viene ammesso all'Accademia di Belle Arti di Napoli dove è allievo di Morelli, di Palizzi e di Stanislao Lista. Si dedica al ritratto e alla pittura di genere aneddotico con notevoli risultati. La sua arte si identifica con la corrente del Verismo. Rimane a Napoli fino al 1873 anno in cui si trasferisce a Parigi, dove l'anno precedente aveva esposto due dipinti al Salon; nella capitale francese lavora per Goupil e poi per l'olandese Mesdag (che donerà poi molti suoi lavori al museo dell'Aia). Durante il soggiorno parigino conosce gli impressionisti Degas e Manet; diventa anche amico di John Singer Sargent che apertamente lo considera il maggior pittore vivente. Tuttavia incomincia a soffrire di una grave crisi nervosa. Torna a Napoli ed è ricoverato per quattro anni in una casa di cura. Riprende infine a lavorare, riparte per Parigi nel 1877, va anche a Londra e si riconferma artista celebre e di successo. Richiesto dai collezionisti e pittore prolifico dipinge diverse versioni, se non vere e proprie copie, dei suoi dipinti più celebri. Nel 1879 fa ritorno a Napoli per trasferirsi a Roma nel 1883; ha un contratto con il mercante Messinger (lavorò per lui fino al 1911) e poi con Du Chène Vereche, collezionista d'arte che lo ospita nella propria residenza di Villa Jacobini (Casal Romito) a Frascati, dove rimane per 11 anni fino al 1918. Nel 1929 viene accolto nell'Accademia d'Italia. Muore a Roma nel 1930 ed è sepolto presso la navata destra della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio sull'Aventino.

Epoca: XX Secolo - dal 1901 al 2000

IL XX secolo è caratterizzato dal prevalere della borghesia sulla classe operaia e dalla scoperta che la vita continua ad essere una lotta per la sopravvivenza e per migliorarne la qualità. Il progresso tecnologico, anziché favorire tale sviluppo, diventa strumento di meccanizzazione e di inaridimento dell'uomo, che ha bisogno di cercare un “supplemento d'anima” e nuove forme per esprimerlo. Nascono pertanto tutta una serie di correnti artistiche che realizzano opere esprimendo l'interiorità dell'uomo, che evocano dall'intimo la realtà piuttosto che rappresentarla, e la raffigurano utilizzando, in libertà, le forme e i colori. Si hanno perciò, il Decadentismo con l'Art Nouveau, il Fauvismo di Matisse e Braque, il Cubismo di Picasso, poi ancora l'Espressionismo con Munch, l'Astrattismo di Kandinskij e la pittura Metafisica di Carrà e De Chirico. Numerose sono le correnti e i gruppi di artisti e intellettuali che utilizzano l'Arte come un Manifesto del loro pensiero, spesso anche con una connotazione politica.
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Soggetto: Ritratto/Volto

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