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33 cm 195 cm

27 cm 152 cm

2 cm 8 cm
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Venere e le Grazie Danzano davanti a Marte
ARARPI0099244

Venere e le Grazie Danzano davanti a Marte

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Venere e le Grazie Danzano davanti a Marte

Olio su tela. Scuola Nord-Italia. Nella scena quattro fanciulle danzano, accompagnandosi con diversi strumenti: Venere, che si distingue per la corona sul capo, batte su un triangolo, le tre Grazie hanno un tamburello e delle nacchere. In basso al centro, un fanciullo le accompagna con il flauto, mentre sulla sinistra, seduto su una roccia appoggiato alla sua spada, le osserva il dio Marte. Restaurato e ritelato, il dipinto è presentato in cornice antica ridorata.

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Coppia di Paesaggi con Figure
ARAROT0131517

Coppia di Paesaggi con Figure

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Coppia di Paesaggi con Figure

Olio su cartone. Scuola Nord-Italia. I due piccoli paesaggi propongono degli scorci di campagna con resti di antiche mura in pietra e viandanti sul sentiero che transitano sotto gli archi monumentali. L'atmosfera è di gusto romantico, intrisa di colori rosati. Benchè più paesaggistici che monumentali, i due quadretti rientrano pienamente nella produzione legata al Grand Tour, il viaggio per l'Europa - e con le tappe principali in Italia! - che i giovani dell'alta aristocrazia europea compivano, a completamento dei loro studi universitari, per arricchire il loro bagaglio culturale. Tale moda favorì un'ampia produzione di piccoli dipinti dei luoghi visitati, a memoria della tappa. I due dipinti sono presentati in cornici dell'800.

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238,00€

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Figura di Santo
ARAROT0121298

Figura di Santo

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Figura di Santo

Olio su tela. IL santo, identificabile in un monaco benedettino dal saio nero e dalla tonsura, indica con una mano l'ostia consacrata e illuminata. Il dipinto è in prima tela.

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150,00€

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Adorazione del Bambin Gesù
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ARARPI0132216

Adorazione del Bambin Gesù

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Adorazione del Bambin Gesù

Olio su tela. Scuola del Nord-Italia. La raffigurazione della Natività è qui vista come momento contemplativo del Sacro Bambino, da parte di Maria e Giuseppe, accompagnati da angioletti. I modi pittorici riprendono quelli di modelli ampiamente replicati, a partire da Correggio, da Barocci, per arrivare alle numerose versioni di Gherardo delle notti, ovvero il pittore fiammingo Gerard Von Honthorst, rappresentante dl tenebrismo, corrente pittorica che giocava sui forti contrasti di buio e luce, di chiaro e scuro. Anche in quest'opera la luce irradiata dal Bambin Gesù illumina le figure intorno a Lui e le fa emergere dal buio circostante. L'opera, restaurata e ritelata, è presentata in cornice del XIX secolo.

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Scorcio con Figure
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Scorcio con Figure

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Scorcio con Figure

Olio su tela. Scuola Nord Italia. E' un piccolo scorcio di un canale fluviale che scorre in mezzo alle abitazioni; particolare è la presenza di due figure: un battelliere che passa sotto il ponte con la sua barchetta, mentre sopra il ponte transita un popolano che sta tirando per la cavezza l'asinello trainante il carretto. Il dipinto necessita di restauro per diverse cadute di colore, di cui la più estesa in corrispondenza del parapetto del ponte a sinistra. E' presentato in cornice dorata coeva.

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245,00€

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Quattro Ritratti di Re Condottieri
SELECTED
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Quattro Ritratti di Re Condottieri

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Quattro Ritratti di Re Condottieri

Tempera grassa su tela. Scuola nord-italiana. Si ritiene che le quattro grandi opere facessero parte dell'apparato decorativo di un palazzo di ampie dimensioni. La tecnica usata - una tempera grassa applicata su tela con una preparazione leggerissima e un tratteggio rapido senza riferimenti precisi delle figure - sottolinea la veloce esecuzione, volta ad ottenere in tempi brevi delle opere a scopo prettamente decorativo. I quattro grandi ritratti propongono le figure di re, riconoscibili da attributi regali differenti (corone, scettri, manti regali), ma rappresentati in veste di condottieri, quindi con armature e/o armi. La peculiarità è che i personaggi appartengono a epoche e provenienze geografiche diverse, come a voler rendere omaggio alle grandi figure regali della storia. Non certa è l'identificazione dei personaggi, anche se è possibile ipotizzare alcuni nomi: il re con la corona di metallo povero ma a cuspidi molto appuntite, che impugna una spada con l'elsa a foggia di testa d'uccello ed è rivestito di un manto di tela grezza e di una corazza semplice da cui spuntano elementi di pelliccia, potrebbe essere Attila, il re degli Unni; la figura orientale, con un turbante adorno di pietre preziose, potrebbe essere un sultano ottomano, ad esempio il Solimano; il guerriero con l'armatura caratteristica dell'antica Grecia, con l'elmo sormontato da un drago e la corazza riccamente decorata con fregi, potrebbe essere Alessandro Magno; infine, il giovane re in armatura a piastre completa e con l'elmo coronato a "cappello d'arme", per le caratteristiche fisiognomiche potrebbe essere identificato in Pietro I il Grande, zar di Russia (1672-1725), qui in un ritratto giovanile. I quattro dipinti, ancora in prima tela, presentano tracce di restauri ed integrazioni, con alcune piccole toppe al retro. Provengono da collezione storica bolognese. Sono presentati in cornici in stile.

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Compianto su Cristo Morto
SELECTED
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ARARPI0094514

Compianto su Cristo Morto

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Compianto su Cristo Morto

Olio su tela. Scuola Nord Italia. Inserita in un paesaggio tardo rinascimentale, la composizione delle figure è disposta secondo una diagonale ascendente verso sinistra e più precisamente culminante con le tre croci sul Calvario in lontananza; centrale è il corpo del Cristo, disteso seppur anch'esso obliquamente, dietro il quale tre figure, S.Giovanni, Maria al centro e una pia donna, unica raffigurata in abiti del XVII secolo, probabilmente ritraendo un personaggio vicino alla committenza. L'opera può essere collocata nella produzione culturale lombardo-veneta della prima metà del '500, più precisamente nella attività pittorica fiorita tra Brescia, il Garda e Verona, che ebbe massima espressione nei modi manieristi di Giovanni Demio (1500-1570 ca). Si ritrovano in particolare nell'opera alcuni elementi, soprattutto nelle fogge di abbigliamento e nelle pose (per esempio del San Giovanni), che rimandano a modelli di stampo raffaellesco ampiamente utilizzati, grazie alla mediazione di incisori quali il Marcantonio Raimondi (1480 -1534 ca), che contribuirono alla diffusione delle opere dei maestri. Il dipinto, restaurato e ritelato, presenta ampi rifacimenti. E' presentato in cornice antica, databile intorno al XVII secolo, riverniciata.

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Maddalena Penitente
ARARPI0121297

Maddalena Penitente

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Maddalena Penitente

Olio su tela. Scuola nord Italia. La Santa, riconoscibile dai lunghi capelli biondi e dalle vesti discinte, nel deserto , si flagella con una catena, mentre contempla il Crocifisso e poggia una mano sul teschio, simbolo del "memento mori". In prima tela.

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