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Bernard Aubertin
ARTCON0000820

Bernard Aubertin

Dessin de feu, 1974

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Bernard Aubertin

Dessin de feu, 1974

Applicazione di fiammiferi bruciati su cartone metallo. Al retro è presente etichetta di Galleria Centro di Brescia con i dati dell'opera e la firma dell'artista. Aubertin è considerato il " pittore monocromo", che focalizzò le sue ricerche artistiche sul colore rosso, inteso come fuoco, energia: a partire dal 1958 cominciò a realizzare le sue celebri tele monocrome rosse, i cosiddetti Tableaux Feu (quadri fuoco), animandole con svariati elementi, con chiodi (Tableaux Clous), fil di ferro (Tableaux Fil de Fer), fiammiferi (Parcours d'Allumettes) e svariati materiali, dai ceri, alle reti di ferro. Nella sua concezione metafisica della pittura, attraverso il rosso egli intese trasporre sulla tela l'energia dell'anima, l'essere spirituale. A partire dagli anni '60 Aubertin introdusse nel suo repertorio anche il fuoco, la manifestazione fisica del suo colore rosso. Produsse quindi molteplici composizioni astratte usando fiammiferi che, una volta accesi, creavano variazioni spontanee generate dalla natura della fiamma. Tra gli anni '80 e gli anni '90 la sua produzione artistica si volse alle performances in cui egli stesso dava alle fiamme pianoforti e automobili, mentre negli ultimi anni il colore rosso dei monocromi venne sostituito dal bianco, dal nero e dall'oro. L'opera è corredata di Autentica rilasciata dall'Archivio opere Bernard Aubertin, con N. Archiviazione DFEA47-1000237523.

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Jenny Watson
ARARCO0106145

Jenny Watson

Senza Titolo

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Jenny Watson

Senza Titolo

Tecnica mista su scampolo di tessuto, con elementi aggiunti di materiali vari. La tela quadrata disegnata ad olio, presenta un figura di donna a cavallo; la coda del cavallo, da applicare sopra, è realizzata in crini sintetici; accompagnano poi il dipinto, proposti in affiancamento, una piccola tela rettangolare su cui è scritto un testo in inglese, a guisa di stralcio di lettera, e un posacenere in ceramica a forma di cavallino. Jenny Watson è un'artista australiana (nata e formatasi a Melbourne) che ha adottato diversi approcci stilistici alla sua pittura, utilizzando una gamma di materiali e tessuti diversi, come elementi in velluto e collages, e coniugando spesso immagini e parole. I soggetti da lei proposti sono stati sempre tendenzialmente autobiografici: a partire da ispirazioni punk e femministe, Jenny Watson ricrea un intimo diario in cui figure e parole s'intrecciano a comporre brevi narrazioni quotidiane. La sua personale iconografia è fatta di autoritratti (la donna dai capelli rossi non è altri che la stessa artista), cavalli, gatti, interni domestici e lettering, resi con freschissime pennellate che molto spazio lasciano all'immaginazione, anche se le figure sono rese in modo molto rigido e fisso, quasi a denunciare la assenza di movimento sociale, soprattutto nei confronti delle donne. Le sue opere sono spesso accompagnate da piccole tele colorate che riportano poetiche descrizioni del suo lavoro, rendendo immediato il processo di immedesimazione dello spettatore. L'opera qui proposta è stata presentata ad una personale di Jenny Watson tenutasi nel 2018 a Trento, presso lo Studio d'Arte Raffaelli, dal titolo "Jenny around the world". E' corredata di foto che mostra come è stata realizzata la sua presentazione a tale mostra ed è allegato anche il biglietto d'invito alla mostra degli acquirenti dell'opera in tale sede. Allegato inoltre piccolo catalogo di mostra dell'artista tenutasi nel 1993 a Como.

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Pierluigi Rolando
novità
ARARCO0101690

Pierluigi Rolando

Parsifal

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Pierluigi Rolando

Parsifal

Scultura in materiali misti: il corpo è in metallo, la testa in terracotta. Designer di fama internazionale, Pierluigi Rolando, laureato in ingegneria tessile e affermatosi primariamente nell'industria tessile del cashmere nell'azienda di famiglia, crea capi da lui stesso definiti “sculture in cashmere modellate sul corpo umano”. All'inizio degli anni '70 passa al design con collezioni per lo sport attivo e contribuisce alla nascita della Fila. Nel tempo libero alterna interessi scultorei a interessi pittorici; inventa figure in polistirolo espanso e collages in legno, cartone e materiali vari. Ma la scultura è da sempre la sua grande passione: per quarant'anni l'arte è “vissuta istericamente nei ritagli di tempo", ma dal 1993 Rolando sceglie di dedicarsi interamente solo ad essa. Utilizzando materiali diversi come terracotta, ferro di recupero, legno, propone soggetti vari, con volti grotteschi dalle espressioni tese e sofferenti, mani forti e caricaturali, simboli di antiche ed eroiche gesta di un'epoca lontana, personaggi delle religioni e della mitologia. Il suo universo visionario è popolato da guerrieri, condottieri ed imperatori, cavalli-totem e creature immaginarie.; la sua arte è suggestiva, fiabesca, incantata. Anche questo Parsifal, il guerriero del ciclo dei Cavalieri della Tavola Rotonda, appare nella sua forza e potente prestanza, quasi finto, solido nel corpo armato in metallo, fragile nella testa in terracotta.

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