SELECTED

Reloj de mesa E. Mignot à Paris

Código :  ANTOGG0002538

455,00
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Reloj de mesa E. Mignot à Paris

Código :  ANTOGG0002538

455,00
Los detalles del producto

Estilo:  Napoleone III (1848-1870)

Tiempo:  Siglo XIX - 1800

Origen:  Parigi, Francia

Material:  De bronce dorado de Mercurio

Descripción:
El reloj de mesa de bronce dorado tiene una base ovalada con ranuras sobre la que descansa una columna antigua donde se aloja la caja del reloj. El reloj está flanqueado por dos querubines y coronado por un par de palomas, símbolo del amor conyugal, descansando sobre flores silvestres y espigas de trigo. La exposición, que lleva la firma E. Mignot à Paris 22 pasaje jouffroy, presenta los números romanos para la definición de las horas y los números arábigos para los minutos marcados cinco por cinco; las manos de bronce dorado están finamente perforadas.

Condición del Producto:
Artículo en buen estado, con pequeños signos de uso. Mecanismo revisado en mayo de 2020.

Dimensiones (cm):
Altura: 35
Ancho: 32
Profundidad: 23

Con certificado de autenticidad

Certificado expedido por:  Enrico Sala

Información adicional

Napoleone III (1848-1870):
Con Napoleone III imperatore, la Francia vive una stagione di straordinaria prosperità economica, un fattore che permise di ricostituire un altrettanto formidabile macchina bellica. In breve si rivive il sogno che già fu del Bonaparte: la Francia grande potenza egemone europea. L'euforia e la grandeur trovano perfetta corrispondenza anche negli arredi che caratterizzarono il Secondo Impero. In Italia lo Stile Napoleone III ebbe dapprima effetti insignificanti, imponendo arredi di imitazione Luigi XVI con valenza ornamentale solo risolta a intaglio e del tutta priva di orpelli bronzei, in ossequio a un gusto più sobrio che sempre caratterizzerà la committenza italiana. Solo nei primi decenni del Novecento trovò importanti sbocchi commerciali nel nostro paese il mobile "alla francese". - E' così chiamata la produzione artistica della Francia sotto Napoleone III, presidente nel 1848 e imperatore dal 1852 al 1870, anno della sua abdicazione. Più che di uno stile si può parlare di un insieme di stili, o meglio di revivals, dato che in questi anni si sviluppa fino alle estreme conseguenze la tendenza eclettica già apparsa durante il precedente regno Luigi Filippo. La spinta a rivalutare la storia e il Medioevo deriva anche dallo spirito romantico, così come da quello nazionalistico. Le case vengono quindi arredate mescolando stili diversi e attingendo sia dal passato sia dall'Oriente, con una tendenza al lusso e allo sfarzo che riflette il desiderio di grandeur dell'imperatore. In generale c'è un ritorno a tutto il '700, con particolare attenzione al Luigi XVI, si conferma la moda dei legni scuri (ebano e palissandro), di quelli esotici e delle applicazioni in bronzo. Dal '600 si recupera l'intarsio ideato da André-Charles Boulle, il grande ebanista di Luigi XIV che creò una tecnica di intarsio in bronzo dorato e tartaruga, in cui uno dei due materiali funge da fondo ai disegni traforati dell'altro. Rispetto alla raffinatezza degli esemplari originali, i mobili "alla Boulle" di questo periodo risultano però più pesanti e anche appariscenti, data l'aggiunta di colori vivaci tramite lamine dipinte o parti in corno colorato di blu, rosso o verde. Sempre sulla scia dell'eclettismo, suscita particolare interesse la mobilia veneziana che stimola la produzione di mobili policromi e dorati, in cui spesso appaiono figure di moretti in funzione di sostegno. Questi ultimi sono da collegare anche alla passione per l'esotico che porta alla moda delle cineserie (in specie dopo la conquista di Pechino nel 1860).

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