Libreria Liberty

Codice :  ANMOLI0073593

non disponibile

Libreria Liberty

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Dettagli Prodotto

Stile:  Liberty (1890-1920)

Epoca:  XIX Secolo - 1800 , XX Secolo - 1900

Origine:  Italia

Essenza principale:  Rovere

Materiale:  Ottone

Descrizione:
Libreria Liberty, sul fronte presenta una ricca alternanza di ante e vani a giorno dall'impostazione architettonica: sviluppata in modo perfettamente simmetrico, le due fasce laterali sono costituite da ante con vetri, sormontate da un vano a giorno e da un'altra anta con vetri, dalle dimensioni più ridotte. Nella fascia centrale vi è invece un vano nella parte inferiore, sormontato da due piccole antine con vetri, un cassetto e un altro vano ribassato a sesto acuto. La fascia sotto la cornice ospita tre scomparti, mentre ai lati, sulla sommità dei montanti, vi sono due inserti in vetro opalino e sfumato dal giallo al verde, riproposti anche sui fianchi a decorare le antine sulla sommità. Un'anta con vetro, cassetto e vano con arco ribassato sono presenti anche sui fianchi. In legno di rovere, è ornata con raffinati intrecci simmetrici di foglie d'edera, filettate in ottone e intarsiate in radica. Interessante, sul fronte del cassetto centrale, la scritta “meminisse iuvabit” (“farà piacere ricordare”), tratta dal celebre verso virgiliano dell'Eneide e spesso usata generalmente come auspicio che un giorno sarà piacevole ricordare gli avvenimenti attuali.

Condizione prodotto:
Prodotto in discrete condizioni che mostra alcuni segni di usura.

Dimensioni (cm):
Altezza: 179
Larghezza: 176,5
Profondità: 55

Con certificato di autenticità

Certificato rilasciato da:  Enrico Sala

Informazioni aggiuntive

Liberty (1890-1920):
Periodo storico stilistico formatosi dalla fine dell'800 (1890 ca.) successivamente allo stile Umbertino e protratto sino alla prima guerra mondiale. La corrente si caratterizzava per l'influenza floreale e le linee morbide e ricurve, tipico esempio sono i "colpi di frusta". I primi segni di questa nuova epoca vennero da architetti come Hector Guimard (1867-1942) che realizzò numerosi edifici ed alberghi, oltre alle famose pensiline del metrò Parigino in pieno stile Art-Nouveau ma anche da persone come Arthur Mackmurdo design di mobili e Arthur Liberty industriale e commerciante londinese di fine '800 che iniziò a produrre stoffe per arredamento con motivi floreali dalle forme morbide e sinuose. L'esposizione universale di Parigi del 1900 nella quale vennero presentati nuovi oggetti dalle linee morbide, gentili e floreali fu un punto importante per lo sviluppo e l'affermazione del Liberty nel decennio a seguire. Il Liberty venne chiamato in modi diversi a secondo della nazione, universalmente conosciuto come Art-Nouveau ma anche come Jugendstil in Germania, Secessionista in Austria, Art and Craft in America e Gran Bretagna, Modernismo in Spagna e si pensa che proprio da Arthur Liberty ne derivi il nome dato in Italia a questa bella corrente stilistica. Il nome Art-Nouveau invece si pensa possa derivare da un negozio sito in Parigi che si chiamava Maison de l'Art Nouveau che iniziò a sfoggiare nelle proprie vetrine oggetti di arredamento dal nuovo ed innovativo design. Con la fine della prima guerra mondiale terminò il periodo naturalistico del Liberty e fece capolino, con linee più rigide e geometriche, lo stile Art-Decò.

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