Tavolo in Noce

Italia Seconda Metà XIX Secolo

Codice :  ANTATA0169987

non disponibile
Tavolo in Noce

Italia Seconda Metà XIX Secolo

Codice :  ANTATA0169987

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Tavolo in Noce - Italia Seconda Metà XIX Secolo

Caratteristiche

Italia Seconda Metà XIX Secolo

Stile:  Arte Povera

Epoca:  XIX Secolo - dal 1801 al 1900

Origine:  Italia

Essenza principale:  Abete Noce

Descrizione

Tavolo in noce, piano massello, Italia seconda metà XIX secolo. Coppia di cassetti nella fascia, gambe tornite; interni noce e abete. Restauri.

Condizione prodotto:
Prodotto che a causa dell'età e dell'usura richiede interventi di restauro e ripresa della lucidatura.

Dimensioni (cm):
Altezza: 80
Larghezza: 145,5
Profondità: 77,5

Informazioni aggiuntive

Stile: Arte Povera

L'Arte Povera è una corrente artistica nata negli anni sessanta del novecento, a seguito della prima mostra degli "artisti poveri" realizzata a Genova nel 1967.
Questo termine venne coniato per due motivazioni:
1. L'utilizzo di materiali umili
2. Il tentativo di impoverire l'arte per renderla più accessibile alla società del tempo

Epoca: XIX Secolo - dal 1801 al 1900

Essenza principale:

Abete

Legno tenero di conifera, usato per mobili rustici o per costruire la cassa, cioè la struttura, di mobili poi lastronati in essenze più pregiate. Fu usato fin dall'antichità, il suo impiego più pregiato è, nella variante Abete Rosso, negli intarsi di mobili antichi francesi del '700. L'abete rosso, più tipico dell'Europa settentrionale, in Italia cresce soprattutto nelle Alpi Orientali ad altitudini superiori ai 1300 m. L'utilizzo più nobile di quest'essenza fu nella costruzione di violini, chitarre e violoncelli: Stradivari stesso produsse con questo legno i suoi celeberrimi violini.

Noce

Il legno di noce proviene dalla pianta il cui nome botanico è juglans regia, originaria probabilmente dell'Oriente ma molto comune in Europa. Di colore marrone chiaro o scuro, è un legno duro dalla bella venatura, molto usato nei mobili antichi. Fu l'essenza principale in Italia per tutto il Rinascimento e in seguito ebbe buona diffusione in Europa, specialmente in Inghilterra, fino all'avvento del mogano. Venne impiegato per mobili in massello e talvolta intagli e intarsi, l'unico suo grande limite è che soffre molto il tarlo. In Francia si utilizzò largamente più che altro in provincia. Nella seconda metà del '700 il suo impiego diminuì sensibilmente perché gli si preferirono il mogano e altri legni esotici.

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Tavoli antichi:
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Tavolo attribuibile a Luigi e Angiolo Falcini
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Tavoli modernariato e design:
Archivio Borsani, patrimonio di memorie e saperi
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Tavolo anni '50 ABV
Tavolo '522' Gianfranco Frattini per Bernini
Tavolo 'Barium' Luciano Frigerio
Tavolo anni '50, Manifattura Italiana

Scrittoi e scrivanie:
Scrivania Anni '50
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Scrittoio, Antonio Mascarone, inizi XIX secolo
Scrittoio, Arthur Blain, Liverpool 1840 ca.
Scrittoio a dorso d'asino, Piacenza, metà XVIII secolo
Scrittoio, Antonio Mascarone, inizi XIX secolo

Consolle e tavoli parietali:
Consolle a pastiglia
Tavolo parietale, Firenze 1780-1785ca.
Consolle inglese, metà XIX secolo
Consolle parietale
Coppia di consolle in pietre laviche
Consolle anni '50, manifattura italiana

Tavolini antichi:
Coppia di tavolini Tomaso Buzzi, attribuiti
Tavolino da gioco, Bottega Giuseppe Maggiolini, inizi XIX secolo
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Tavolini modernariato:
Tavolino anni '50
Tavolino anni '40 ABV
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